CHE NATALE SAREBBE SENZA…

Il primo numero parte con i guanti di velluto, un argomento semplice, con poche sfaccettature e che non richiede nessun impegno emotivo personale. Il Natale.
Buona lettura mamme e non.


Eccolo arrivare il Natale, ovviamente puntuale, ovviamente ogni anno. La cosa che cambia, almeno per me, è l’approccio con cui affronto tutto questo, da bambina io e mia sorella preparavamo uno spettacolo con balli, canti, scenette comiche. Mamma ci guardava sempre con un mezzo sorriso che per lei, e per noi, era già tanto. In adolescenza c’era il concerto in Chiesa prima, pandoro e cioccolato dopo. Da vecchia adolescente, quindi giovane donna, è arrivata la famiglia di mio marito: pranzi, cene, giochi di società, giochi di carte. E adesso da mamma? Forse non me lo sto vivendo ancora appieno in quanto le mie bimbe sono ancora piccole (6 mesi e 2 anni)… ma quest’anno c’è stato l’albero di Natale, gli addobbi e i loro sguardi stupiti davanti a tutte queste luci, a tutti questi cambiamenti come se capissero che alla magia del Natale non c’è scampo. Per me il Natale da mamma è ancora un “work in progress” l’unico scopo per ora è insegnare a loro quanto è bello stare insieme e quanto sia importante, perché sorrido ancora oggi quando penso a quei balletti nel soggiorno di casa.

Di Noemi Bagnara 

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