LO SPLEEN DEL NATALE…OVVERO LA DEPRESSIONE DA GRINCH

Il conto alla rovescia è già iniziato… Per ogni Christmas lover c’è un Grinch pronto a borbottare dietro l’angolo. Il nostro mostro verde con “il cuore due taglie più piccolo” è nauseato dall’ostentazione del finto buonismo natalizio. Il Natale porta inevitabilmente riflessione, bilanci…ci espone ad un sovraccarico di aspettative ed impegni.

Il nostro mostro verde con “il cuore due taglie più piccolo” è nauseato dall’ostentazione del finto buonismo natalizio.

Attaccare chi non conosce, o meglio chi teme, è l’unico modo che conosce per stabilire una connessione (mancando di senso di appartenenza). Così trova come obiettivo quello di snobbare oppure sabotare la festività tanto attesa…Ma gli Altri hanno deciso di essere felici e vivono il Natale nel proprio intimo anche in assenza di alberi addobbati, lucine e presepi…

Il Natale porta inevitabilmente riflessione, bilanci…ci espone ad un sovraccarico di aspettative ed impegni.

Ecco perché molte persone non amano le festività natalizie, perché esse “obbligano” a fermarsi, facendo emergere ciò che evitiamo di sentire durante il resto dell’anno: le emozioni.

Il sentirsi dissonanti rispetto al clima emotivo che si respira ci può fare sentire inadeguati, manchevoli e per questo tristi, fino ad essere irritabili e rabbiosi, e a voler evitare il contatto o a mal tollerarlo come il Grinch appunto.

Come affrontare le festività…

  1. Fermarsi a riflettere sui pensieri collegati alle nostre emozioni:  ogni situazione che viviamo non suscita emozioni adeguate o inadeguate, emozioni giuste o sbagliate. Qualsiasi emozione ha lo stesso diritto di emergere e soprattutto sarà determinata non tanto dalla situazione in sè (il Natale, le feste, l’anno nuovo) ma da quello che ci diciamo circa la situazione (devo star bene a tutti i costi, sono solo, nessuno mi vuole bene, ho paura del futuro…). Saranno questi pensieri negativi a farci stare male e se proveremo a metterli in discussione e a verificarne la veridicità e l’utilità potremmo accorgerci della loro irrazionalità.
  2. Valutare razionalmente la propria situazione e le proprie aspettative:  vi accorgerete che spesso pretendete troppo da voi stessi o dalle situazioni.  Ridimensionare le aspettative su una base più razionale oltre a farvi vedere la situazione più positivamente vi consentirà di riattivarvi concretamente per raggiungere in futuro dei nuovi obiettivi più realistici.
  3. Usare la tristezza come opportunità: anche un’emozione negativa come questa può avere un lato positivo. Possiamo infatti metterci alla prova nel tentativo di superare strategicamente questa situazione. Tutto quello che riusciremo a fare per stare meglio in questa occasione potrà essere utile anche in futuro. Quale miglior regalo da fare a noi stessi?

E se i Grinch non siamo noi? Comprendere il loro vissuto di malinconia… però, se li incontrate il 25 dicembre che camminano soli soletti per la città finalmente svuotata, dite loro “ti voglio bene!” lo apprezzeranno più di un Buon Natale!

Di Valentina Negro 

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