IL MAGICO POTERE DELLA CONSAPEVOLEZZA

Mai come in questo periodo in pieno stress da rientro post vacanze ci accorgiamo quanto sia importante l’organizzazione casalinga.

Ti sei sempre reputata DISORDINATA, e credi che questa sia la tua caratteristica e condizione PERMANENTE? Per te che passi gran parte del tuo tempo a pulire e riordinare, senza vederne MAI UNA FINE.

Per te che tutte le cose che hai intorno ormai non ti soddisfano più, anzi, ti creano ANSIA…

Ecco arrivare in aiuto Marie Kondo, fatina salvifica e implacabile, magica come il suo metodo, che impone e dispone programmi per ripulire e riorganizzare casa. Una attività faticosa, psicologicamente difficile, ma che lascia il senso di una profonda catarsi, che ripulisce la famiglia nel profondo, rimuove le difficoltà, prepara “al prossimo, felice periodo della nostra vita”.

Prendi in mano questa maglietta. Ti dà gioia? No? Allora è giunto il momento di ringraziarla, e di buttarla”. Il principio base della gioia guida l’applicazione del metodo KonMari di Marie Kondo, divenuta famosissima nel 2014 per il suo bestseller dedicato al magico potere del riordino.

NB. La potenza della Kondo è tale che il primo gennaio ha debuttato su Netflix il suo primo programma tv, dedicato alla messa in pratica del metodo stesso.

E qual è l’attività catartica che permette tale liberazione? Buttare, buttare tanto. Buttare tutto, se necessario. Ciò che non fornisce più gioia deve essere buttato, buttato senza pensieri, senza riflessioni sulla sua utilità, su un suo possibile nuovo impiego anche da parte di altri.
Il libro è molto chiaro in proposito e ricorda di non far vedere ad altri ciò che si butta, per non farsi condizionare. Il sacco nero è uno degli emblemi, ciò che non viene salvato è perso per sempre… ciò che fino a poco fa erano oggetti, vestiti, giocattoli e ora è solo spazzatura. Tutto questo è assolutamente impeccabile e molto zen… Tuttavia il suo libro e il suo show sollevano un’inquietudine non troppo sottile. Abbiamo troppo perché compriamo troppo. Compriamo troppo perché non siamo felici, perché abbiamo bisogno di oggetti per sentirci appagati. Tali oggetti ci rendono schiavi, per colpa degli oggetti non riusciamo a goderci la nostra casa e la nostra famiglia. E allora buttiamo, buttiamo tutto. Ma è difficile pensare che il ciclo non ricomincerà.

Forse, come buon proposito del 2019, potremmo puntare più a essere consapevoli di ciò che abbiamo e di ciò che ci serve davvero che non a buttare compulsivamente.

Partiamo quindi principalmente da noi stessi…tutti noi abbiamo delle routine, che siano consapevoli o meno, principalmente incentivate dai ritmi frenetici della vita che ci impone di essere multitasking, ovvero di svolgere più compiti, operazioni insieme con il risultato di innescare il cosiddetto pilota automatico…ecco diventare consapevoli ci impone ad essere presenti nel momento presente… Consapevolezza significa osservare, portare attenzione su qualcosa. Un’attenzione calma, focalizzata e non giudicante. Molte volte siamo convinti, nonostante le varie distrazioni che ci circondano, di essere ben presenti ed attenti a ciò che ci succede ed averne quindi il pieno controllo, ma purtroppo spesso non è così. Essere consapevoli delle nostre abitudini e che queste possono influenzare la nostra vita in meglio o in peggio ci dà l’occasione di provare a modificare queste per inserirne magari di nuove per facilitarci la vita e gestire meglio la nostra casa.

Certamente la prima cosa su cui portare consapevolezza e attenzione se vogliamo essere felici siamo proprio noi stessi. La consapevolezza di sé ha a che fare con il conoscere se stessi, con il portare alla luce ciò che sta nel profondo, ossia i nostri desideri, i nostri bisogni, le nostre emozioni, ciò che per noi è davvero importante.

La capacità di ascoltarsi, di ricondurre la nostra attenzione su di noi è una tappa fondamentale per costruire la nostra felicità. Ecco che allora fermarsi anche solo cinque minuti, per porci delle domande e trovare le risposte è l’unico modo che abbiamo per non “lasciarci vivere”ma riflettere e fare chiarezza dentro noi stesse sulla direzione che stiamo dando, o che vogliamo decidere di dare, alla nostra vita.

Ecco alcune domande utili:

Nella vita cosa conta davvero per me?

Che tipo di persona voglio essere?

Come voglio utilizzare il mio tempo? Elenca almeno tre obiettivi specifici, misurabili e determinati nel tempo (esempio entro quando e quanto dimangrire? Imparare a ballare ecc.? Organizzare le pulizie di casa?)

Ciò che sono o sto facendo è in linea con le risposte precedenti?

Alla prossima!

di Valentina Negro

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