INTERVISTA DOPPIA

Ad un anno dalle politiche

Un anno. 365 giorni di indiscusso cambiamento. 12 lune dalle elezioni Nazionali, con un nuovo partito ( ah no, 2!) con un nuovo Leader (ah no, 2, vabbè) ecco quello che ad un anno esatto dalle elezioni Politiche è cambiato.

Proprio il 4 marzo, infatti, si festeggerà il primo anniversario del richiamo al voto per il Popolo Italiano che -non con scorrevoli modalità di inserimento, accordi ed avviamento- troneggia quotidianamente nelle nostre vite, allietando o inasprendoci i futuri senza mai dimenticare di farci fare i conti con la fine dei mesi che passano. 

Ed eccoci dunque, con la prima candelina in mano, a chiedere ai consiglieri della nostra Giunta per la Maggioranza, Marco La Loggiae per la MinoranzaPatrizia Ferrarotti, come ad oggi valutano l’operato del nuovo Governo.

Ferrarotti ci fa sapere che: “Il Governo attuale non mi rappresenta affatto”, spiegando che è convinta che la politica dovrebbe essere uno strumento per costruire comunità attraverso strumenti di equità. Di visione differente La Loggia: specifica che la sua natura politica non si rispecchia in nessuno dei due partiti, ma ammette l’esigenza da parte dell’Italia e degli italiani di un cambiamento dopo anni di immobilismo e vede in questo Governo una soluzione nel soddisfare questa aspettativa nazionale. Il Consigliere di Minoranza conclude definendo “infelice e improduttiva la coalizione giallo-verde, senza una base ideologica nè un buon senso economico in comune” e su questo troviamo un simile finale nella risposta del Consigliere di Maggioranza che conclude “Non credo che, questa alleanza possa durare senza problemi fino alla fine del mandato, viste le diverse vedute delle due forze politiche su alcuni aspetti.”

Torniamo a noi Trinesi. Quanto, secondo entrambi, una scelta nazionale può aver influito sulle recenti elezioni del nostro Comune?

Marco La Loggia ci risponde:

“Probabilmente il trend nazionale può aver influito, non tanto per la scelta legata ai movimenti politici in sé, quanto per la voglia di cambiamento di volti nuovi a cui dare un occasione per cambiare le cose. I trinesi, come gli italiani, volevano questo cambiamento dopo 5 anni di un’amministrazione piatta. Le nostre idee, il senso di squadra e la nostra freschezza hanno inciso molto di più delle scelte fatte a livello nazionale.”

Di simile parere è il Consigliere Ferrarotti: “il clima di cambiamento generale ha certamente influito sul voto locale, soprattutto per la capacità di crescita sia del Movimento 5 Stelle sia della Lega. Dopodiché, ogni elezione fa storia a sè.”

Con l’ultima domanda per entrambi, vogliamo sapere quali (se ci sono state) ripercussioni positive o negative, abbiano portato nella quotidianità dell’Amministrazione Comunale le scelte degli italiani del 4 marzo.

Secondo Patrizia Ferrarotti “Positiva, nessuna. Negative, molte. Le ordinanze sull’accattonaggio e il niqab sono state un atto dovuto per le promesse della campagna elettorale e hanno dimostrato- nell’arco di pochi mesi la loro assoluta inutilità, al punto tale che una di esse è stata ritirata. Dal punto di vista degli aspetti finanziari, per ora, il nuovo Governo non ha portato benefici agli enti locali, fatto salvo un piccolo contributo che per Trino ha comportato 70.000 € di trasferimenti. Nulla di strutturale però è nemmeno paragonabile ad altre iniziative precedenti, come il piano dell edilizia scolastica che portò al nostro Comune 800.000 €” di parere opposto è di norma la voce della maggioranza che riflette piuttosto positivamente asserendo che: “Noi stiamo, giorno dopo giorno, mantenendo concretamente quanto promesso e lo facciamo anche grazie al fatto che il Governo ha apportato alcune prime modifiche per alleggerire i vincoli stringenti ai quali i comuni erano obbligati a sottostare. A questo si aggiungono la prima revisione alla normativa sugli appalti e i 70.000 € di contributi erogati dallo Stato che destineremo alla nostra Scuola dell’ Infanzia.” 

Di vedute opposte ma quasi, su certi punti, vicine a sfiorarsi quelle dei nostri consiglieri che tra appunti, chiacchierate e messaggi hanno deciso di rispondere a domande non così semplici ma in fondo, io, tu, il nostro vicino di casa e persino il passante distratto, manifestiamo ogni giorno il nostro credo, il nostro modo di concepire la vita, o di non concepirla affatto e quindi, in una certa qual misura di fare politica delle nostre stesse vite.

Vi è mai capitato di leggere una frase del Premio Nobel Mahfuz?

Insegna “ Non disprezzare mai la politica, perché è la metà della vita, o la vita intera se si considera che la saggezza e la bellezza sono al dì sopra della vita stessa”. Pensateci.

di Veronica Fanzio

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