IL CORIANDOLO

Quali sono le sue proprietà?

Il coriandolo è un simbolo tipico del Carnevale, ma in passato venivano usati i semi di questa pianta (da qui il nome attuale dei piccoli dischetti) come simbolo di prosperità. Scopriamo insieme qualche ulteriore curiosità…

Il coriandolo è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae che produce semi contenenti un olio notevolmente profumato. Conosciuta fin dall’antichità, possiamo trovare traccia dei primi studi sulle sue caratteristiche anche in importanti trattati scientifici latini, come la famosa Naturalis Historia del poliedrico Plinio il Vecchio risalente al I secolo d.C. 

Nel corso dei secoli divenne uso comune lanciare i semi di coriandolo durante feste e matrimoni come simbolo di fertilità e ricchezza.

Questi piccoli chicchi vennero poi in parte sostituiti nella loro funzione da quelli di mandorlo.  A lungo andare i semi di coriandolo sono diventati più rari e quelli di mandorlo più cari, quindi si è preferito regalarne una piccola quantità nella bomboniera, mentre il ruolo di simbolo di prosperità è passato al seme di riso.

Ai giorni nostri invece gli usi più comuni di questa pianta sono in cucina e in erboristeria.

A tavola, le foglie fresche e i semi essiccati sono utilizzati prevalentemente nella cucina indiana (è un ingrediente del curry) e latino-americana nella preparazione di alcuni salumi, carne, pesce e verdure, ma profuma anche numerosi piatti della tradizione italiana come il pampepato ed una tipica salsiccia lucana. Risulta addirittura che il coriandolo fosse uno degli ingredienti della ricetta originale della Coca Cola.

Piccola curiosità, pare che studi scientifici abbiano individuato una predisposizione genetica, individuale ed etnica, in base alla quale il coriandolo può essere apprezzato (sapore rinfrescante, leggermente agrumato) oppure risultare del tutto sgradevole al nostro gusto (sapore di marcio o di sapone).

Come pianta officinale, il coriandolo viene usato come infuso contro lievi gastriti e problemi di aerofagia, come pro cinetico e antidiarroico; in Sri Lanka viene tipicamente preparato un decotto, dolcificato con il miele, che si assume per alleviare la tosse.

Il mondo scientifico si è molto interessato al Coriandolo

e ha svolto diversi studi per capirne più a fondo caratteristiche ed eventuali impieghi importanti. Pare infatti che i suoi oli essenziali abbiano proprietà antibatteriche ed uno studio preliminare algerino ha evidenziato qualità inibenti alcuni ceppi di E. Coli aviari multiresistenti a parecchi antibiotici. 

Inoltre nel corso di studi in ambito cardiovascolare, particolari particelle contenute nel coriandolo hanno apportato benefici sul controllo della pressione sanguigna e positivi rimodellamenti delle camere cardiache di cavie affette da cardiomiopatia dilatativa. 

Le proprietà antiossidanti della pianta invece sembrano avere un ruolo protettivo a livello dei tessuti che rivestono i nostri vasi sanguigni e nella lotta ai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e del danneggiamento cellulare.

Si precisa però che i risultati ottenuti e ivi riportati non sono definitivi, poiché non è detto che nell’uomo si possano riottenere gli stessi effetti ottenuti in laboratorio. 

di Cristiano Varvelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.