1945 – L’albero della cuccagna

“…Dopo cinque anni di guerra, di pericoli di bombardamenti, di coprifuoco, finalmente nell’agosto 1945 si festeggiò il primo S. Bartolomeo libero.
La guerra era finita da soli quattro mesi, ma la voglia di divertirsi tra i trinesi era tanta.
Anche negli anni del conflitto si celebrava la Patronale, ma era una festa alquanto triste con molti giovani in guerra, di cui non si avevano notizie, o a fare il partigiano chissà dove.
E poi c’era il coprifuoco per cui dopo una certa ora tutto veniva spento e la città sprofondava nel buio.
Ma il 24 agosto ’45 tutto era cambiato.

C’erano tante giostre, le luci rimanevano accese di sera, la gente usciva senza più timore dei bombardamenti o della violenza

In quel “san batramè” alcuni organizzatori decisero di erigere, novità per Trino, un albero della cuccagna proprio nella zona del passeggio nei pressi del monumento dei Caduti (oggi piazza Martiri)

il palo venne unto di grasso da terra fino alla cima e al vertice di esso fu messa una bandierina: chi riusciva ad arrivare in vetta e a prendere la bandierina vinceva un “buono” comprendente dieci chili di carne, salami vari, bottiglie di vino e altre cibarie, dono dei commercianti trinesi

Attorno al monumento la gente premeva per godersi lo spettacolo.
Iniziarono ragazzi e uomini muniti di segatura e stracci ma inutilmente, l’albero li respingeva

Dopo circa un’ora e mezza di tentativi i concorrenti, sporchi di grasso e delusi, si ritirarono

Nel gruppo di amici del caffè Varvelli c’erano altri abili arrampicatori: mio padre Battista Paveis, il Monti Tortorella e il Pinot Savoiet, i quali decisero di gareggiare spronati dai premi ma spinti anche dal loro orgoglio di arrampicatori.
A casa si vestirono con gli abiti da lavoro, riempirono i tascapani di segatura e si presentarono sul posto. L’annunciatore dall’altoparlante avvertì gli spettatori che erano arrivate altre tre persone per tentare l’arrampicata: giù applausi! Si iniziò la scalata con il Tortorella spalle al palo, il Paveis gli salì sopra le spalle e incominciò a buttare segatura sul palo e …”

di Romano Pavese

tratto da “Momenti” Supplemento alla rivista L’Amanuense di autori vari

La versione completa la trovate su www.trinoonline.it di Marco Moret
Scaricabile qui

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.