Gli informatici trinesi: Chiara Pasqual

Chiara Pasqual

In questo numero intervisto Chiara Pasqual, professionista dell’informatica e facente parte di quel gruppo di trinesi che svolgono ogni giorno la propria attività lontano da qui.
Chiara risiede a Trino, da sempre, sposata e con una figlia, lavora presso la sede torinese della Generali Assicurazioni.
Come è nata la tua passione per l’informatica?
“Diciamo che sono un’informatica di ‘ripiego’: alla facoltà di Matematica ero annoiata dalla pura teoria ed inserii alcuni esami di informatica nel piano di studi, una mia docente mi fece fare uno stage nell’azienda di consulenza del marito (erano gli anni a cavallo tra il 1999 e il 2000 in pieno Millenium Bug per cui gli informatici erano richiestissimi), mi assunsero ed il resto è storia”.
Come sei arrivata alla Generali?
“Sono arrivata come consulente informatica nel 2001 in Toro Assicurazioni, nel 2004 mi hanno proposto l’assunzione diretta e, poco dopo, l’azienda torinese è stata acquisita dalla Generali”
Di cosa ti occupi in particolare all’interno del settore IT (Information Technology) della Generali?
“Faccio parte dell’ufficio “Servizi Applicativi Sinistri e Health” e, in particolare, mi occupo dello studio e realizzazione di applicativi utilizzati dai liquidatori e dai periti esterni che collaborano con Generali nella gestione dei sinistri del Gruppo. Mi occupo di disegnare dei processi informatici su cui poi viene sviluppato il software a supporto dei professionisti che collaborano con noi nella stesura ed invio delle perizie di loro competenza (periti, informatori, medici, avvocati)”
Quali sono le criticità informatiche che stanno dietro ad una delle compagnie assicurative più grandi d’Italia (forse la più grande)?
“La maggior criticità è la richiesta di velocità di progettazione e messa in produzione del software: non si è mai abbastanza veloci nell’aggiornamento e nella realizzazione di nuove funzionalità. Sono stati avviati alcuni laboratori dove vengono utilizzate nuove metodologie di sviluppo (detto sviluppo Agile) per cercare di snellire e accelerare i processi informatici”
Hai una lunga storia da “pendolare” da Trino verso Torino, come trascorri il tuo tempo durante il viaggio?
“Viaggio in treno dai tempi dell’università quindi da più di 20 anni. Come ben ricordi (ndr anche io facevo il pendolare su Torino) qualche anno fa eravamo un nutrito gruppo di giovani, ci organizzavamo con infinite partite a carte, oltre ai classici momenti di lettura e di chiacchiere. Oggi, purtroppo, siamo sempre di meno a viaggiare, i giovani preferiscono spostarsi completamente invece di intraprendere la strada del pendolarismo, però si sta ancora in gruppo e sono rimaste le letture, l’ascolto della musica e le chiacchiere. Sfruttare al meglio il tempo di viaggio è una caratteristica di ogni pendolare. Per fortuna da poco è stato introdotto anche nella mia azienda lo smartwork, per cui posso lavorare da casa per 2 giorni alla settimana migliorando notevolmente la qualità del mio tempo”

di Marco Moret (www.trinoonline.it)

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